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ciclOstile

ovvero la bici come mezzo (di trasporto e non solo) in un territorio Ostile

ciclOstile al lavoro: LA MOBILITÀ CICLISTICA NEL NUOVO PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI

E’ stato approvato lo scorso dicembre 2016 il nuovo PRT della Basilicata. Il piano, nel capitolo dedicato agli interventi in favore della mobilità ciclistica, ha recepito le osservazioni presentate dalle associazioni FIAB lucane sostenute dal team del consigliere regionale Gianni Leggieri del Movimento Cinque Stelle. Un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni e associazioni, che di fatto conoscono il territorio e le  conseguenti potenzialità e criticità in fatto di mobilità ciclistica.

Il piano individua le priorità di intervento privilegiando le opere già finanziate (Ciclovia dell’acquedotto pugliese, ciclovia del golfo di Taranto tratto Bernalda-Nova Siri e ciclovia Lagonegro Rotonda) e ammettendo a finanziamento altre opere a basso costo. Proprio queste ultime sono state oggetto delle osservazioni presentate dalle associazioni “ciclOstile FIAB Potenza”, “Il Ciclamino FIAB Matera”  e il coordinamento FIAB Apulo Lucano.  La proposta delle associazioni ha come obiettivo finale la creazione di una rete di ciclovie diffusa sul territorio regionale che faccia anche da collegamento con le regioni limitrofe. Il sistema di ciclovie richiede interventi a basso costo poiché utilizza le tante strade già esistenti (provinciali, statali a basso traffico, interpoderali) con un tasso di traffico automobilistico molto basso e che nella maggior parte dei casi necessitano solo di opportuna segnaletica verticale supportata da adeguata diffusione e comunicazione mediatica.

Auspicabile sarebbe anche la riconversione delle tante tratte ferroviarie dismesse in piste ciclopedonali, seguendo i virtuosi e riusciti esempi ormai diffusi in tutta Europa. La riconversione dei principali tratti ferroviari dismessi è alla base di una proposta “figlia” di ciclOstile, che darebbe vita alla realizzazione del più spettacolare degli itinerari cicloturistici: LA CICLOVIA DELLE 3 FERROVIE. La ciclovia percorre idealmente (in attesa che i cosiddetti “rami secchi” ritornino a fiorire nel loro originario splendore tramite il recupero e la riconversione) i tre tratti di ferrovie Calabro Lucane Potenza – Laurenzana, Marsico Nuovo – Atena Lucana, Lagonegro – Spezzano Albanese (per un totale di circa 150 km su tratti ferroviari). Laddove non sono percorribili li costeggia, perdendone a volte le tracce per poi recuperarle in una continua, interessantissima, ricerca.

Tali interventi andrebbero a favorire il turismo sostenibile generando microeconomia diffusa su tutto il territorio e una modalità di sviluppo non invasiva… non sarebbe bellissimo?

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La realizzazione della pista ciclo-pedonale Potenza-Pantano: storia di un successo condiviso e condivisibile, a onor del vero.

Leggiamo in questi giorni la tanto attesa notizia: finalmente la pista ciclo-pedonale Potenza-Pantano si farà!

FINALMENTE, appunto.

Il recente comunicato stampa dei Parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Trasporti parla di una lunga battaglia burocratica durata 4 anni, ma l’informazione si ferma lì. Facciamo un po’ di chiarezza e raccontiamo la storia di questo miraggio che si sta lentamente trasformando in realtà.

La dismissione della vecchia tratta ferroviaria delle FAL che oggi è oggetto di riqualificazione risale al 1980.

Da allora sono state tantissime le ipotesi di riconversione, l’azzardo del recupero, i sopralluoghi, le idee, i progetti. Solo Legambiente ha effettuato un sopralluogo puntuale corredato da studio di fattibilità del Comune di Potenza almeno 12 anni fa. Appassionati, ciclo-amatori, ambientalisti e sognatori hanno continuato a fantasticare e ad immaginare questa fantomatica pista ciclo-pedonale, perché avrebbe potuto evitare la promiscuità tra ciclisti/podisti e automobilisti su un tratto di strada molto frequentato e pericoloso, o semplicemente perché dappertutto le tratte ferroviarie dismesse si riconvertono in piste ciclo-pedonali o in opere di interesse per la comunità locale e per la promozione del turismo sostenibile.

A questa folla di appassionati ci siamo uniti noi di ciclOstile, che nelle passeggiate giovanili su quest’opera dalla bellezza incredibile ci siamo sempre chiesti “chissà se si può fare, chissà se mai vedremo realizzato questo sogno”, finché il “chissà” si è trasformato in un “costituiamoci in associazione e proviamoci!”.  E così è stato: ci siamo costituiti nel 2015 e ci abbiamo provato da subito e quotidianamente. Insieme al circolo Legambiente di Potenza abbiamo organizzato giornate di sensibilizzazione, pulito un tratto di strada dalla vegetazione, organizzato una passeggiata, raccolto firme, fatto e rifatto sopralluoghi, fatto e rifatto foto, redatto progetti, fatto fotomontaggi (come quello dell’immagine in evidenza), richiesto la realizzazione di quest’opera in ogni singolo atto e proposta agli Enti Locali. 

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Un ATTO DOVUTO, così l’abbiamo battezzata.

La nostra battaglia non è stata burocratica, ma parte di un sistema necessariamente composto da moltissimi elementi, primo fra tutti il tempismo. Fino a qualche anno fa il mondo bicicletta sembrava appartenere ad un emisfero diametralmente opposto a quello del nostro capoluogo e di interesse per pochi folli; oggi si parla di bici ovunque, e per questo siamo stati fortunati ad impegnarci in un momento storico favorevole.

Per tutti questi motivi il sistema ha funzionato: le nostre continue –pacifiche– pressioni al Comune e alla Regione hanno incontrato l’interessamento da parte di un gruppo consiliare regionale (Gianni Leggieri e i suoi collaboratori del Movimento 5 Stelle), che ci hanno sempre ascoltati e ci hanno sempre prontamente segnalato la disponibilità di fondi e opportunità per avanzare proposte, come nel caso di specie dei “12,3 milioni di euro per la messa in sicurezza delle piste ciclabili”, successo derivato dalla famosa battaglia burocratica del Movimento 5 stelle a Livello Nazionale.

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Alla disponibilità generale dei fondi normalmente deve fare seguito una progettualità puntuale, l’individuazione di interventi prioritari, la capacità di progettare e una tenacia infaticabile.

Questo lo abbiamo fatto noi di ciclOstile, perché siamo la FIAB locale, perché quel tratto lo percorriamo in bici tutti i giorni, perché non ci piace subire lo stato di abbandono di opere importanti, perché la rassegnazione non ci appartiene. Lo abbiamo fatto insistendo più volte sull’importanza di restituire un bene collettivo alla comunità, di fornire un tratto sicuro su cui pedalare e di realizzarlo proprio lì, perché un tratto più importante per il capoluogo e dintorni non c’è.

Alle proposte delle associazioni FIAB locali deve dare retta un’amministrazione in grado di ascoltare, che non ha paura di lavorare in tempi brevi fidandosi dei ciclisti visionari.

E questo lo hanno fatto il sindaco e alcuni Assessori del Comune di Potenza, in particolare  l’Assessore alla Programmazione Donatella Cutro, che ci ha ascoltati con interesse e si è coordinata con l’Ufficio Regionale Trasporti della Regione Basilicata. Qui si è chiuso il cerchio con il passaggio fondamentale: la ricerca della “sponda finanziaria” (Dipartimento Ambiente ed energia della Regione Basilicata) e la redazione della Delibera in tempi record.

Quest’ultimo pezzo di storia è estremamente importante per un’associazione che rischia di combattere contro i mulini a vento in una situazione di solitudine cosmica, perché dimostra che le cose fatte bene non sono sempre impossibili da realizzare. L’ing. Donato Arcieri, dirigente dell’Ufficio Trasporti, lo abbiamo incontrato diverse volte già nella fase di redazione e presentazione delle osservazioni al Piano Regionale dei Trasporti. Ha imparato a conoscerci, ha gradualmente acquistato fiducia nei nostri mezzi (la forte motivazione, prima di tutto) e nella nostra capacità di non tirarci indietro, di fare tutto in tempi brevi e in maniera puntuale. Ora quell’ufficio per noi è un punto di riferimento importantissimo, è merito del dirigente e dei suoi collaboratori se oggi c’è una delibera e se, quando si parla di biciclette in quegli uffici, si pensa a chiedere un parere a ciclOstile, che la bici la pratica ogni giorno.

Ogni pezzo al suo posto, ognuno con i suoi meriti e soprattutto con la corretta trasparenza delle fasi che un processo così complesso richiede: un meccanismo di partecipazione, una interlocuzione senza secondi fini, un infaticabile lavoro, volontario e non.

Lo diciamo sempre, la bici è di tutti, è bene comune.

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ciclOstile e il sopralluogo per la ciclabile Potenza-Pantano

Storia di un sogno che diventa impegno e che forse, diventa realtà.

Sono anni che si parla della riconversione della tratta ferroviaria dismessa delle FAL che collegava Potenza a Laurenzana. Si passa dal ripristino del treno alla creazione di una linea turistica fino alla realizzazione di una pista ciclo-pedonale.

Per noi è il sogno di costituzione, il primo motivo che ci ha spinti a creare ciclOstile.

In tutte le nostre attività di promozione, nelle proposte al Comune, alla Regione c’è sempre un riferimento, un richiamo, una richiesta per la realizzazione di un atto dovuto nei confronti dei cittadini di Potenza e dintorni: l’immediato recupero del primo tratto, quello che collega Potenza all’area di Pantano, frequentatissima da ciclisti di ogni genere, famiglie, podisti, anziani…

Negli ultimi mesi  abbiamo incontrato più volte il Comune di Potenza (il Sindaco, ma soprattutto l’assessore alla Programmazione Antonella Cutro e il suo staff) e il dipartimento infrastrutture e trasporti della Regione Basilicata (il dirigente dell’Ufficio Trasporti, l’ing-Donato Arcieri)  per verificare la fattibilità di questo importantissimo intervento, il reperimento dei fondi, l’inquadramento nella prossima programmazione e pare che la nostra insistenza stia producendo i primi frutti.

Insieme al Comune abbiamo effettuato un ulteriore sopralluogo per verificare il primo tratto – quello più complicato per una serie di appropriazioni da parte di privati, per la recente realizzazione del nodo complesso a discapito della totale scomparsa della vecchia traccia – e come la futura ciclabile può riconnettersi al lungo Basento (oggetto di realizzazione di un anello ciclabile…?) e costituire un sicuro punto di accesso e uscita dalla città in direzione ovest.

Ecco alcune foto del sopralluogo, noi continuiamo a lavorare, voi continuate a seguirci e a supportarci: il nostro risultato sarà il risultato di tutti!

 

 

L’agenda Rossa di Paolo Borsellino arriva a Potenza – 8 e 9 luglio 2017

A 25 anni dall’attentato in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, c’è un Paese che non ha dimenticato e vuole raccontare, ricordare e riflettere su quello che è successo il 19 luglio 1992. Per farlo, l’Associazione culturaleL’Orablù di Bollate ha organizzato una ciclostaffetta che partirà il 25 giugno 2017 da Milano, portando con sé un’agenda rossa che attraverserà l’Italia, e raggiungerà Palermo il 19 luglio 2017, dove verrà consegnata a Salvatore Borsellino che, in tutti questi anni, non ha mai smesso di lottare.
Un’agenda sparita. Un’agenda ritrovata. Entrambe di colore rosso.
Quella sparita apparteneva a Paolo Borsellino ed è misteriosamente scomparsa subito dopo il tragico attentato del 19 luglio 1992 in cui persero la vita il magistrato e la sua scorta. Si trattava di un documento importante che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone.

L’agenda ritrovata è una copia identica di quella smarrita. Ce l’ha Salvatore Borsellino, e l’ha consegnata L’Orablù, che ha deciso di trasformarla nel simbolo di un’iniziativa che vuole diffondere e rafforzare i valori della legalità e della lotta alla mafia.
Nel corso della ciclostaffetta saranno tantissimi gli spettacoli teatrali, i concerti, le proiezioni e i dibattiti che si svolgeranno nelle diverse tappe in cui l’agenda verrà ospitata. Inoltre luoghi amici accoglieranno i ciclisti, che potranno essere affiancati lungo il percorso da chiunque abbia voglia di pedalare e sudare insieme a loro, mentre sull’agenda si raccoglieranno le testimonianze di tutti i partecipanti.

La bici-staffetta farà tappa a Potenza l’8-9 luglio prossimi: i tre ciclisti tedofori arriveranno da Eboli il pomeriggio dell’8 ripartiranno verso Bari la mattina di domenica 9 luglio.


Abbiamo deciso di partecipare al progetto organizzando accoglienza e accompagnamento ai ciclisti tramite il coinvolgimento di altre associazioni e soggetti privati: Libera Basilicata, Bottega Equomondo, Ce.str.im, Punto Service, Libreria Senzanome, Concert Band, Pucceria Assurd, Ceaca, Gruppo di Volontariato e Solidarietà, B&B la Cuntana, Biciclò, Associazione Insieme Onlus 

L’iniziativa è strutturata in 2 momenti principali

  • SABATO 8 LUGLIO 2017 (presso il Cestrim in Via Sinni)

dalle 17:30 un laboratorio per i più piccoli a cura della Libreria Senzanome, “Aspettando l’agenda ritrovata”;
dalle 19:00 accoglienza ciclisti e dibattito sui temi di legalità e mafie in Basilicata seguito da un buffet con accompagnamento musicale della             Concert Band; 

  • DOMENICA 9 LUGLIO (presso Associazione Insieme Onlus in Viale del Basento) 

dalle 09:00 partenza della bicistaffetta con i tedofori lungo la via Appia per i primi km della tappa verso Bari

Il passaggio della ciclo-staffetta nella nostra città è frutto di una forte volontà delle associazioni promotrici al livello nazionale di dare voce a un territorio sempre poco ascoltato e poco conosciuto. 

E’ gradito un contributo per il buffet, anche in cibo e/o bevande.
Per la serata dell’ 8 luglio è gradita la partecipazione in bicicletta o a piedi e non in auto.

In allegato locandina dell’evento.
Vi aspettiamo, sappiamo che ci sarete!​

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Ciclopasseggiata sull’Appia in direzione Tricarico.
Partenza dalla stazione di Potenza Centrale sabato 3 giugno alle 9:00.
 
Il ritmo sarà lento e ci consentirà di godere del paesaggio.
Alle alle 12:30 circa, lungo il percorso bellissimo e panoramico, ci fermeremo a degustare le birre artigianali del Birrificio Crazy Hop (nel Bosco di Fonti); proseguiremo passando per Tricarico fino a raggiungere la stazione di Grassano Scalo e rientrare in treno con bici al seguito (treno regionale- partenza 15:55 arrivo a Potenza 16:39).
 
ATTENZIONE! per consentirci di prenotare la degustazione e assicurare i posti in treno la conferma è obbligatoria entro il 25/05/2017!!
 
Costo a persona: euro 10,00 (6,00 per i soci fiab) per degustazione + assicurazione RC
La quota non comprende biglietto del treno (costo 2,70€) e colazione al sacco (a cura dei partecipanti)
 
 
info e prenotazioni
ciclostilepz@gmail.com
320 0217916
320 8695538

ciclOstile e Legambiente ancora al lavoro: Potenza città ciclabile

PREMESSA

Il progetto di Potenza città ciclabile parte dalla più ampia idea dell’accoglienza: abbiamo pensato agli assi cardinali stradali che arrivano in città e in essa si incrociano. Portano visitatori, cicloturisti, magari pendolari, guardando ad un futuro utopico che, almeno, nessuno ci impedisce di immaginare. Su questi assi principali vogliamo impostare il nostro progetto urbano che in realtà, visto nella sua globalità, non si ferma alle sole mura cittadine ma si spinge ben oltre ponendo così la città di Potenza al centro della rete cicloturistica regionale (non per essere egocentrici ma per farsi trovare pronti), infatti  se il luogo è preparato ad accogliere il cicloturista, automaticamente quel luogo diverrà un attrattore per il cicloturista. Di seguito mappa della rete di ciclovie da noi proposta ed inserita nel PRT Basilicata 2017.

 

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LA PROPOSTA SU POTENZA

I punti di accesso/uscita alla città sono:

  • Snodo Nord (Z.1) (via Appia SS7, dal Vulture/Irpinia alle vie dell’Appennino)
  • Snodo Sud-Ovest (Z.2) (Potenza-Pantano-Laurenzana, Campania/Via Silente)
  • Snodo Est (Matera, collegamento a ovest tramite il parco fluviale del Basento, Via Appia SS7)

Attraverso questi snodi è possibile ricavare una sorta di circonvallazione ciclabile, ipotizzando di racchiudere la città in un triangolo che funge da collegamento perimetrale cittadino.

Piccoli interventi, che incoraggino tanto il ciclista urbano più scettico quanto lo “spettatore” del fenomeno, perché entrambi contribuiranno a un maggiore rispetto delle regola della sicurezza stradale e della convivenza dei vari utenti della strada. Proponiamo una nuova visione della città, in cui venga privilegiato l’uso di spazi scarsamente utilizzati, sconosciuti anche agli stessi potentini che possono riscoprire luoghi della propria città (ex Via di Giura, parco dell’ex Ospedale vecchio, ora sede della Provincia, ecc. si vedano le mappe).

E’ importante valutare con attenzione sin dalla fase progettuale il senso, l’origine e la destinazione delle infrastrutture dedicate ai ciclisti.

Sulla base dei numerosi rilievi e sopralluoghi svolti, dello studio e del confronto con altre realtà abbiamo scelto di presentare una gamma dei possibili interventi da realizzare suddividendoli in 3 principali categorie:

INTERVENTI DI INFRASTRUTTURAZIONE

Posta come condizione di base la messa in sicurezza delle strade tramite il rifacimento del manto e l’illuminazione, in queste categoria rientrano principalmente le piste ciclabili in sede propria (fisicamente separate dal traffico motorizzato) e le corsie ciclabili (ottenute con la segnaletica orizzontale) e più in generale le opere realizzate per il transito ciclopedonale.

INTERVENTI DI MODERAZIONE

La moderazione, assieme alla messa in sicurezza dei molti punti pericolosi in genere ben diffusi nelle reti stradali urbane, rende molto più sicuri ed efficaci gli interventi di preferenziazione e, soprattutto, restituisce maggior sicurezza per tutti, automobilisti compresi (rientrano in questa categoria i dissuasori di velocità, le zone 30, i semafori, ecc).

INTERVENTI DI AGEVOLAZIONE

Si tratta di tutti quegli interventi a basso costo che facilitano la vita dei ciclisti urbani e costituiscono una forma di incentivo “soft” perché dimostrano una attenzione da parte delle amministrazioni. Questi interventi fanno da collante per restituire una visione organica della mobilità urbana ciclistica e sostenibile (rastrelliere e stalli, binari passaruota, rampe, messaggi di sensibilizzazione, azioni di informazione ed educazione).

Non esiste ovviamente una ricetta unica e replicabile in ogni contesto, ma a seconda delle specificità e delle proprie risorse, ogni città deve scegliere delle priorità e delle misure da adottare, ispirandosi anche a pratiche già sperimentate con successo. Qualsiasi scelta deve dunque confrontarsi con la realtà del territorio e della sua popolazione.

Tutto questo non significa ovviamente abbandono dei progetti di realizzazione di piste separate, ma significa riservarli ai casi in cui risultino davvero indispensabili, vuoi per la presenza di una utenza particolarmente vulnerabile, vuoi per la tipologia delle strade cui si appoggiano (assi di scorrimento lunghi e veloci), vuoi per l’importanza ‘topologica’ (costruzione di ‘anelli mancanti’ della rete).[biciZen15/05/2013]

Di seguito una mappa topografica della città con evidenziati i principali interventi per macro-categorie.

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FALSE “PREMESSE”: SCRIPTA MANENT

  • Regolamento urbanistico comune Potenza marzo 2009 – Art.36.9

all.’interno del parco fluviale del Gallitello dovranno prevedersi piste ciclabili con pavimentazione del tipo .“a basso impatto ambientale.” in ghiaia fine aggregata o in asfalto color rosso di larghezza non inferiore a ml 2,50 mentre i percorsi pedonali saranno pavimentati in pietrame e ciottolame di fiume con una larghezza non inferiore a ml 1,50 e provvisti di adeguate staccionate in legno;- gli spazi attrezzati dovranno individuare zone per la sosta entro cui opportunamente collocare panchine, parcheggi per biciclette, cestini porta rifiuti, etc.;

  • Codice della strada

Anche il comune di Potenza ha disatteso le disposizioni del codice della strada, in particolare gli artt. 13 e 14, che hanno introdotto l’obbligo a carico degli Enti proprietari delle strade, vale a dire di Comuni, Province e Anas, di realizzare piste ciclabili adiacenti in sede di realizzazione di nuove strade e di manutenzione straordinaria di strade esistenti. Questo è accaduto per le opere di recente realizzazione (nodo complesso del Gallitello, incroci Viale dell’Unicef, sottopasso via Angilla Vecchia ecc.). Risulta pure disatteso l’art. 208 dello stesso Codice della Strada nella parte che obbliga i Comuni a destinare parte dei proventi delle multe a realizzare interventi a favore della mobilità ciclistica e a tutela degli utenti non motorizzati.  

 

FALSI MITI E INTERVENTI “NON” PRIORITARI: IL BIKE SHARING

La città non appare affatto pronta a questo passo, piuttosto bisogna elaborare una serie di interventi propedeutici alla realizzazione del servizio di bike sharing, che dovrebbe essere inteso come un punto di arrivo, una necessità espressa da cittadini e pendolari, piuttosto che una iniziativa ad effetto. Il mondo è pieno di esempi eclatanti di fallimento del bike sharing: anche dove potenzialmente l’utenza poteva essere alta, i costi di gestione e mantenimento del servizio spesso non hanno ripagato, né ripagheranno l’investimento iniziale, con una conseguente sfiducia nel servizio pubblico, nel mezzo bicicletta e nella capacità di una città di convertirsi alla mobilità ciclistica. Questo esperimento, in una città come Potenza, può rivelarsi fallimentare se non controproducente.  

 

RISULTATI ATTESI

Tutto il progetto restituisce la nostra visione di una città migliorabile, vista nel suo complesso e desiderosa di dimostrare la sua capacità di ribaltare la cattiva fama in fatto di praticabilità e fruizione da parte delle utenze deboli. Questo implica che dovrà tradursi in una serie di risultati concreti:

  • Rendere la città accessibile e appetibile al cicloturista, nel suo ruolo di hub delle ciclovie regionali, nazionali (BicItalia), europee (Eurovelo).
  • Realizzare opere infrastrutturali primarie, atto dovuto nei confronti dei cittadini, e che diano impulso all’inversione di tendenza (ciclabile PZ-Pantano su sede propria tramite riqualificazione del tratto ferroviario Potenza-Laurenzana; ciclabile sul Parco fluviale del Basento) e alla confidenza nella bicicletta come mezzo di trasporto, socializzazione, svago.
  • Organizzare una politica a favore della bicicletta e delle utenze deboli nel suo complesso anche attraverso giornate e spazi dedicati (chiusura periodica di alcune strade al traffico veicolare, come la Fondovalle, Viale Dante…).
  • Istituire un Ufficio della mobilità ciclabile, referente unico per le questioni inerenti l’utenza debole (ciclisti, pedoni, disabili)
  • Regolarizzare la collaborazione tra le associazioni che operano sul territorio e i diversi settori della pubblica amministrazione tra i quali la mobilità, la programmazione, i lavori pubblici, l’educazione e la formazione, il sistema produttivo e dei servizi, le imprese e i commercianti
  • Innescare il circolo virtuoso per cui il miglioramento della qualità della vita dei cittadini fa sì che essi operino le proprie scelte a favore della cultura della sostenibilità.
  • Incrementare l’intermodalità di spostamento urbano e di prossimità (bici, scale mobili, bus, treno, velo-stazioni, rastrelliere funzionali)

E’ importante puntare in alto, cercare di emulare i migliori modelli esistenti. Potenza potrebbe diventare un modello unico, quello da cui altre realtà difficili potranno prendere esempio. Occorre essere ambiziosi e optare per scelte coraggiose, col rischio di diventare impopolari e ricevere critiche, come nel caso della istituzione della ZTL vera e continua, che col tempo vinca le resistenze di molti.  

 

IL NOSTRO RUOLO: ciclOstile FIAB Potenza e Legambiente Potenza

In una città come questa, bisognosa di nuovi stimoli e nuove prospettive, nascono le belle e spontanee collaborazioni come la nostra. Qui vogliamo continuare a esprimere al meglio la nostra funzione di DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA BICICLETTA come mezzo di trasporto, di socializzazione, di lotta all’inquinamento, allo stress derivanti dal traffico e dal parcheggio, di strumento di miglioramento delle condizioni di vita e di salute, mezzo di riabilitazione psico-fisica. Vogliamo vedere nascere e regolarizzarsi iniziative e giornate dedicate, nelle strade e nelle scuole: incentivo bike to work, chiusura periodica di alcune strade al traffico automobilistico, come primo incentivo a provare la bicicletta in un contesto sicuro e come segno tangibile di attenzione da parte dell’ amministrazione locale.

“NON È L’AUMENTO DELL’USO DELLE BICI A FAR DIMINUIRE L’USO DELLE AUTO, MA È LA RIDUZIONE DELL’USO DELL’AUTO CHE PRODUCE L’AUMENTO DELL’USO DELLA BICI”  

Gilbert Lieutier, dirigente del dipartimento trasporti francese

 

SAVE THE DATE!

Ecco il nostro programma per il 2017!

Gite ed attività per tutti: grandi, piccoli, medi, alti, bassi…

I dettagli di ogni evento saranno pubblicati sulla nostra pagina facebook, ma intanto prendete nota!

E tenete presente che:

  • le date possono subire variazioni
  • nel periodo compreso da questo calendario ci sarà la possibilità di usufruire della chiusura di viale dell’UNICEF in alcune domeniche da concordare con l’amministrazione (in collaborazione con Legambiente Potenza)
  • la partecipazione è gratuita per i soci e ha un costo di 3€ per i non soci
  • tutti gli extra (biglietti, spuntini, ecc.) sono a carico dei partecipanti, ecc.)
  • prima di ogni gita inserita nel programma di cui sopra tutti i partecipanti non tesserati saranno tenuti a firmare una liberatoria che svincola ciclOstile da ogni responsabilità

 

 

 

Assemblea Aperta 

non ci conosci? sei curioso/a di sapere che cosa stiamo facendo? Usi la bici quotidianamente? vuoi sostenerci sottoscrivendo la tessera FIAB 2017 o acquistando uno dei nostri gadget ciclostilosi?? domenica 26 alle 18 al civico 197 puoi fare tutte queste cose (o anche prendere solo un aperitivo con noi)!!!

Che città è, se non si può neppure andare in bicicletta?

E’ passato un mese.

Un mese trascorso quasi interamente a fissare il soffitto. Della stanza d’ospedale prima, della mia camera da letto da una ventina di giorni. In realtà da un po’ mi alzo. In autonomia mi stringo il busto e mi tiro su. I dottori mi hanno spiegato che devo stare il più possibile in orizzontale, con la colonna scarica. Perché con le vertebre non si può scherzare, si devono saldare bene.

Sono pieno di fratture lungo tutto il tronco: 11 vertebre, 3 costole e la scapola. Per fortuna mi hanno assicurato che si tratta di piccole lesioni. Poteva andare molto peggio, è il commento più comune. So bene cosa intendono. La prima cosa che ho fatto dopo essermi schiantato addosso alla macchina che mi aveva improvvisamente tagliato la strada, dopo essere riuscito a buttare fuori l’aria che mi stava facendo impazzire, è stato verificare se muovevo le gambe, i piedi, le mani. I dolori erano già lì, lancinanti, dappertutto, mi faceva male  respirare. Conservo un ricordo vivo, molto doloroso, dei 40 minuti trascorsi sull’asfalto, con tutte quelle persone gentili intorno, gli ombrelli aperti, terrorizzato al pensiero di quello che mi aspettava.

Era un po’ che lo ripetevo a me stesso, o a qualche amico: <<Prima o poi mi faccio male con la bici elettrica. Troppe volte ci sono andato vicino, troppo pericoloso girare in bici a Potenza, con le sue strade rotte e strette, con tutti quegli automobilisti incapaci maleducati stronzi insofferenti alle regole e ai ciclisti>>. Non cadevo dalla bici dal 2003. Tra bici sportive ed elettriche ne macino kilometri, in assoluta sicurezza, ma da un po’ me la sentivo.

E infatti…. Mi sono praticamente spiaccicato nella portiera di un’auto che ha attraversato la strada proprio nell’istante in cui arrivavo. Forse ho fatto in tempo ad alzare la testa, ma l’impatto è stato frontale, neppure un braccio sono riuscito a mettere a protezione del petto. Sono rimbalzato all’indietro, lì il casco a qualcosa è servito, ma nel frattempo mi ero già sfasciato dentro. Incredibile! In ospedale mi sono reso conto di non aver riportato un graffio, un ematoma, un livido. Non mi resterà neppure una piccola cicatrice, ma ci sono andato veramente vicino.

E’ che noi ciclisti siamo completamente esposti, hai voglia ad indossare il casco, il giubbino imbottito, le luci, i rifrangenti, il campanello sulla bici. Hai voglia a sentirti sicuro, con i tuoi 300.000 kilometri percorsi sulle due ruote a pedali. Hai voglia, se poi siamo condannati a pedalare su strade completamente

invase dalle automobili, circolanti e ferme. Ogni macchina è un’arma puntata contro di noi, perfino quelle parcheggiate ai bordi della strada sono pericolose, possono uscire improvvisamente, si può aprire uno sportello, non parliamo poi di quelle parcheggiate a cazzo, sono dovunque.

Ogni macchina è un’arma puntata contro, ti può fare di tutto, e tu ciclista che armi hai, torto o ragione, come ti difendi?

Come se ne esce…. non è facile. Quello che è certo è che bisognerebbe tendere ad evitare sempre più che bici e macchine circolino sulle stesse strade. Le misure da prendere sarebbero diverse. Istituzione di sensi unici, di corsie riservate – lo so bene, lungo alcune strade mancano perfino i marciapiedi… – di regole certe ma soprattutto rispettate, finchè il livello degli automobilisti a Potenza è quello attuale, sarà difficile arrivare a una forte riduzione dei rischi per i ciclisti nella nostra città. Sembra assurdo, sembra impossibile, eppure in molti posti l’hanno fatto, la città e i cittadini ne hanno sicuramente beneficiato.

Le macchine ci hanno mangiato le città. Sono dovunque. Sempre più arroganti, sempre più prepotenti, sempre più strafottenti. Quanto sarebbero più vivibili le città se, per esempio, si riuscisse a dimezzare il numero di automobili che le popolano, che le occupano. Bisogna disincentivarle, scoraggiarne l’utilizzo, potenziare i mezzi di trasporto pubblici, creare valide alternative… C’è tanto da fare, ma si può, si deve provare.

 

In questi giorni Potenza è in fermento. Per tutto il mese ci saranno decine di iniziative e spettacoli in attesa del grande evento, il concerto di fine anno trasmesso in diretta dalla Rai. Mi perderò tutto, ho ancora un mesetto da passare a casa, poi chissà. Poco male, importante è rimettermi bene, poter tornare in bicicletta.

Quanto a Potenza, ai suoi amministratori, ai suoi cittadini, ho una sola domanda da porre: <<Che città è, se non si può neppure andare in bicicletta?>>.

Maurizio

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