E’ stato approvato lo scorso dicembre 2016 il nuovo PRT della Basilicata. Il piano, nel capitolo dedicato agli interventi in favore della mobilità ciclistica, ha recepito le osservazioni presentate dalle associazioni FIAB lucane sostenute dal team del consigliere regionale Gianni Leggieri del Movimento Cinque Stelle. Un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni e associazioni, che di fatto conoscono il territorio e le  conseguenti potenzialità e criticità in fatto di mobilità ciclistica.

Il piano individua le priorità di intervento privilegiando le opere già finanziate (Ciclovia dell’acquedotto pugliese, ciclovia del golfo di Taranto tratto Bernalda-Nova Siri e ciclovia Lagonegro Rotonda) e ammettendo a finanziamento altre opere a basso costo. Proprio queste ultime sono state oggetto delle osservazioni presentate dalle associazioni “ciclOstile FIAB Potenza”, “Il Ciclamino FIAB Matera”  e il coordinamento FIAB Apulo Lucano.  La proposta delle associazioni ha come obiettivo finale la creazione di una rete di ciclovie diffusa sul territorio regionale che faccia anche da collegamento con le regioni limitrofe. Il sistema di ciclovie richiede interventi a basso costo poiché utilizza le tante strade già esistenti (provinciali, statali a basso traffico, interpoderali) con un tasso di traffico automobilistico molto basso e che nella maggior parte dei casi necessitano solo di opportuna segnaletica verticale supportata da adeguata diffusione e comunicazione mediatica.

Auspicabile sarebbe anche la riconversione delle tante tratte ferroviarie dismesse in piste ciclopedonali, seguendo i virtuosi e riusciti esempi ormai diffusi in tutta Europa. La riconversione dei principali tratti ferroviari dismessi è alla base di una proposta “figlia” di ciclOstile, che darebbe vita alla realizzazione del più spettacolare degli itinerari cicloturistici: LA CICLOVIA DELLE 3 FERROVIE. La ciclovia percorre idealmente (in attesa che i cosiddetti “rami secchi” ritornino a fiorire nel loro originario splendore tramite il recupero e la riconversione) i tre tratti di ferrovie Calabro Lucane Potenza – Laurenzana, Marsico Nuovo – Atena Lucana, Lagonegro – Spezzano Albanese (per un totale di circa 150 km su tratti ferroviari). Laddove non sono percorribili li costeggia, perdendone a volte le tracce per poi recuperarle in una continua, interessantissima, ricerca.

Tali interventi andrebbero a favorire il turismo sostenibile generando microeconomia diffusa su tutto il territorio e una modalità di sviluppo non invasiva… non sarebbe bellissimo?

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